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MINIBASKET

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SERIE D

Pos.SquadraPunti
1OSPITALETTO BASKET42
2BASKET CHIARI40
3TAZIO MAGNI GUSSOLA34
4BASKET CURTATONE30
5PADERNESE BASKET24
6BASKET SAREZZO24
7BEDIZZOLE BASKET22
8BASKET GUSSAGO22
9RIVER BASKET20
10OMBRIANO BASKET18
11PONTEVICO BASKET14
12JOKOSPORT IZANO14
13BASKET BANCOLE8
14VANOLI YOUNG CR8

UNDER 20 - Gir. SILVER 2 BS

Pos.SquadraPunti
1OSGB GESSATE16
2BASKET MELZO14
3PALL. QUISTELLO12
4BASKET CASALMAGGIORE12
5MANERBIO BASKET6
6RIVER BASKET4
7PALL. MELEGNANO4

UNDER 18 - Gir SILVER BS 3

Pos.SquadraPunti
1VIRTUS DESENZANO16
2RIVER BASKET16
3PALL. MONTECLARENSE12
4BASKET COCCAGLIO8
5LIONS BASKET8
6AMICO BASKET4
7CLUB 28 BRESCIA0

METEO

Progetto Minibasket





PROGETTO RIVER MINIBASKET ORZINUOVI
  
La premessa
 
Il gioco rappresenta per il bambino l’attività principale della sua giornata una componente fondamentale e indispensabile per la sua crescita fisica ed intellettiva.
Attraverso il gioco il bambino, verificando e puntualizzando le esperienze che di giorno in giorno acquisisce, ha modo di codificare i messaggi che gli arrivano dal mondo esterno trovando un suo equilibrio con il contesto che lo circonda e preparandosi così alla vita adulta.
Quindi bisogna sempre tenere presente che l’impegno motorio, sebbene spesso così ragguardevole e vistoso, non è l’aspetto di maggior rilievo dell’attività ludica del bambino che invece è totalmente coinvolto con tutti gli aspetti della sua personalità.
Il gioco diviene quindi una sorta di chiave d’accesso, la password per entrare segretamente in un programma che li coinvolge, li emoziona, li appassiona e li fa innamorare dell’attività motoria prima, del giocosport dopo e del fare lo sport, quello vero, quando saranno grandi
La nostra proposta motoria prende spunto da questa esigenza del bambino, quindi favorisce una visione del Minibasket che, avendo come riferimento le strutture e le regole della pallacanestro, si pone “come obbiettivi la formazione e la crescita educativa e motoria dei giovani, ed il loro graduale approccio all’attività agonistica dello sport vero e proprio.”
 
Gli obbiettivi
 
E’ necessario stabilire in modo chiaro e preciso cosa vogliamo che i nostri bambini singolarmente o in gruppo siano in grado di realizzare alla fine del percorso didattico, cioè cosa vogliamo che imparino. Gli obiettivi devono essere il più possibile individualizzati cioè calibrati sulle capacità, sul tipo di motivazioni e sul livello di partenza di ogni singolo bambino. Partendo da obiettivi generali, si tratta di condurre i bambini attraverso un percorso che prevede dapprima tappe obbligate, diverse da ogni età, (educazione e sviluppo del sistema sensomotorio, degli schemi motori e posturali, delle capacità motorie e abilità motorie.) ad un arrivo il più possibile originale con obbiettivi specifici per ognuno in cui la conoscenza del gioco e la sua padronanza così come la soddisfazione personale sono i traguardi più ambiti. La scelta dell’esercizio da proporre deve essere fatta quindi in funzione degli obiettivi che si vogliono raggiungere nel momento considerato ( inizio anno, metà anno, fine anno ) ed in relazione al gruppo di bambini a cui esso è destinato.
La nostra proposta si costruisce intorno a tre parole chiave che sottolineano il diverso approccio per ogni età: emozione, scoperta, gioco.
 
5-6 Anni: L'Emozione
Un bimbo che entra in palestra per la prima volta prova delle emozioni del tutto particolari: la vastità dello spazio a disposizione, la quantità di materiali disponibili, la voglia di giocare dei compagni di squadra. Queste emozioni sono le prime vere motivazioni che lo stimoleranno a ritornare in palestra, e l'obiettivo dell'Istruttore sarà proprio quello di rinnovare ad ogni lezione di minibasket questa emozione e di conseguenza la motivazione. La vera attenzione nei primi anni di Minibasket deve essere posta su quelli che sono i veri fondamentali del nostro gioco-sport: l'educazione, i valori sportivi e le capacità senso-percettive, degli schemi motori e posturali e sullo sviluppo delle capacità di mobilità articolare.
Per riuscire a coinvolgere completamente un bambino è necessario immergerlo in un mondo in cui egli possa trovarsi a suo agio, in un clima sereno e amichevole dove possa dar vita a fantasie..
Le metodologie di insegnamento in questa fascia d'età saranno basate essenzialmente sulla libera esplorazione, dove il bambino potrà provare e riprovare sperimentando le proprie abilità senza ansie o paure di sbagliare, o la scoperta guidata, dove attraverso i suggerimenti dell'istruttore il bambino può iniziare a trasformare degli schemi motori in abilità. Grande spazio deve comunque essere lasciato all'immaginazione del gruppo, approfittando di idee o spunti dei bimbi per creare giochi, affinchè la fantasia sia elemento principale del loro divertimento e venga quindi sempre stimolata.
 
In sintesi gli obbiettivi generali per questa fascia d’età sono:
  • Educazione e sviluppo delle capacità senso-percettive
    Educazione e sviluppo degli schemi motori di base (correre, saltare, strisciare, arrampicarsi, rotolarsi, lanciare, ecc.)
    Educazione e sviluppo delle capacità coordinative (equilibrio, orientamento, controllo motorio, ecc.)
    Giocare con la palla
    Primo approccio guidato con i fondamentali: palleggio (muoversi con la palla), tiro (buttare le mani a canestro), passaggio (giocare con i compagni)
 
7-8 Anni: La Scoperta
In questa fascia d'età il bambino inizia a percepire un bisogno maggiore di competizione e quindi di competenze e abilità. L'attenzione dell'Istruttore dovrà poggiarsi perciò sulla costruzione di lezioni mirate all'apprendimento delle proprie capacità motorie di base attraverso proposte sempre coinvolgenti ma più mirate a raggiungere delle competenze.
Le metodologie didattiche di insegnamento si baseranno ancora sulla scoperta guidata, ma sempre più spesso si inseriranno lezioni in cui metodologia principale sarà il “problem solving” in cui il bambino, attraverso le proprie conoscenze e le abilità sviluppate, dovrà provare a risolvere dei problemi di gioco, trovare soluzioni semplici ed efficaci al gioco, sempre nel rispetto delle regole.
L'Istruttore inizierà a dare sempre più valore all'etica sportiva, valorizzando i comportamenti corretti e spiegando le motivazioni di quelli sbagliati.
Stimolerà il bambino a prestare attenzione all'impegno, al sentirsi parte di una realtà significativa a cui dare importanza. Iniziano le prime uscite di gioco, e sarà importante far notare come la presenza di tutti sia sempre un vantaggio per la squadra, insegnare ad organizzarsi in modo tale da non dover saltare incontri o lezioni. Accettare il compagno, aiutandosi l'uno con l'altro, rispettandone le diversità. Accettare la sconfitta, quando avviene, e non esaltare la vittoria.
 
In sintesi gli obbiettivi generali per questa fascia d’età sono:
  • Educazione e sviluppo delle capacità senso-percettive
    Educazione e sviluppo degli schemi motori di base (correre, saltare, strisciare, arrampicarsi, rotolarsi, lanciare, ecc.)
    Educazione e sviluppo delle capacità coordinative (equilibrio, orientamento, controllo motorio, ecc.)
    Conoscenza ed utilizzo dei fondamentali (palleggio, tiro, passaggio, difesa)
    Dall’1vs1 al 3vs3
 
9-11 Anni: Il Gioco
Ci avviciniamo sempre più all'età in cui un bambino inizia a chiedere di “giocare la partita”. Iniziamo a proporre situazioni di sovrannumero o sottonumero, in cui il bambino è stimolato a ragionare in fretta. Si interverrà su spazio e tempo per creare vantaggio o svantaggio.
Le metodologie didattiche potranno essere differenti, dal Problem Solving, per mettere il bambino in condizione di dover trovare la soluzione senza imposizioni, alla scoperta guidata, al metodo misto, per ricercare una soluzione nel gioco attraverso il gioco.
Il rispetto delle regole, dell'altro e della squadra devono imporsi sul naturale egocentrismo del bambino, senza però limitarne l'entusiasmo.  Il “noi” dovrà prendere sempre più piede rispetto all'“io” formando uno spirito sportivo di squadra in cui tutti si sentiranno essenziali senza dover essere però indispensabili.
E' importante in questo periodo giocare sulle motivazioni, sulla passione dei giovani atleti indipendentemente dai risultati della squadra.
 
In sintesi gli obbiettivi generali per questa fascia d’età sono:
  • Educazione e sviluppo delle capacità senso-percettive
    Educazione e sviluppo degli schemi motori di base (correre, saltare, strisciare, arrampicarsi, rotolarsi, lanciare, ecc.)
    Educazione e sviluppo delle capacità coordinative (equilibrio, orientamento, controllo motorio, ecc.)
    Conoscenza ed utilizzo dei fondamentali (palleggio, tiro, passaggio, difesa)
    Dall’1vs1 al 3vs3 in forma libera
    Giocare la partita 5vs5
    Primi suggerimenti strategici (capacità di lettura del gioco)
 
La metodologia
 
La metodologia proposta si articola su alcune aspetti fondamentali:
  • sviluppare una progressione dell’insegnamento, dal semplice al complesso, dal facile al difficile;
    presentare giochi ed esercizi che accrescano la capacità di scelta, all’interno di situazioni di gioco incerte e variabili, sempre riferiti a momenti di gioco reali;
    creare situazioni di disturbo finalizzate ad aumentare l’attenzione dei bambini al gioco a scapito dell’esecuzione corretta e guidata del gesto tecnico (inizialmente il risultato positivo di un movimento è da preferire perché comunque fortifica il bambino dal punto di vista emotivo e della gratificazione, lasciando a tempo e spazi successivi l’affinamento della tecnica );
    scegliere esercizi che catturino l’attenzione dei bambini, che stimolino il loro desiderio di trovare risposte originali e non preconfezionate, scongiurando cali di concentrazione e perdita di interesse;
    ridurre progressivamente tempi e spazi a disposizione per l’esecuzione di gesti e movimenti, creando in tal modo le condizioni per accelerare i processi mentali e predisporre le basi affinché in un momento successivo il gesto tecnico possa essere automatizzato perché “completamente interiorizzato”.

Lo stile
 
Lo stile inteso come la capacità che richiediamo ai nostri istruttori di stare in palestra deve essere: direttivo, avere cioè la capacità di dirigere la lezione in modo fermo e preciso, evitando confusione e approssimazione; autorevole, cioè qualificato, stimato capace di farsi ascoltare; entusiasmante vale a dire appassionante ed esaltante; collaborativo, cioè capace di coinvolgere i ragazzi e di farli sentire liberi di esprimere le proprie opinioni; partecipativo cioè in grado di permettere agli allievi di condividere ciò che l’istruttore propone. A tal proposito sarà necessario utilizzare dinamiche che stimolino l’intelligenza dei bambini, che li lascino sperimentare, sbagliare e riflettere su ciò che hanno fatto, che pongano loro problemi da risolvere e non soluzioni preconfezionate, che li rendano realmente protagonisti della lezione.
 
Il rapporto con i genitori
 
Risulta ovvio che per i bambini che si accostano al Minibasket la famiglia costituisce l’ambiente principale di vita in cui, nel bene come nel male,  ricevono la maggior parte dei messaggi educativi, dove avvengono la maggior parte degli insegnamenti fondamentali per determinare i loro comportamenti.
L’istruttore di minibasket deve considerare la relazione con le famiglie con molta attenzione, sia per captare aspetti importanti nel rapporto tra genitore e figlio, sia per cogliere qual è la considerazione che hanno del suo lavoro.
Laddove non sono presenti problematicità evidenti, la famiglia può e deve diventare una risorsa importante, costituendo un alleato fondamentale con il quale agire un confronto costante durante tutta la stagione sportiva e uno  scambio di informazioni che, sempre nella prospettiva di crescita globale, risulteranno essenziali allo sviluppo del bambino. 
 
Campionati, tornei e feste.
 
Riteniamo il confronto aspetto fondamentale dell’ apprendimento: infatti è attraverso la possibilità di misurarsi con altri che il bambino può verificare i propri miglioramenti stimolando in se stesso la voglia a diventare più “bravo”. In questo risulta fondamentale la figura dell’istruttore che deve continuamente rinforzare ed incoraggiare il bambino premiando la prestazione, anche minima (ma magari di enorme importanza per un bimbo), e mai il risultato, che sottolineino i suoi  sforzi per l’impegno profuso e non per il successo conseguito.
Tutto questo deve concorrere per ottenere la fiducia dei bambini, senza la quale ogni proposta rischia di essere inutile.
“L’abilità da parte di un allenatore di infondere fiducia in ciascun giocatore individualmente e nella squadra come collettivo è ben più importante del particolare attacco o della particolare difesa che si intendono adottare”
(Dean Smith coach N.C.U.)
I nostri gruppi partecipano alle feste e ai trofei per le varie categorie Pulcini, Scoiattoli, Aquilotti, Esordienti organizzate dalla F.I.P.
Inoltre durante l’anno sono previste feste in corrispondenza delle maggiori festività e una festa di chiusura a fine anno.
Intendiamo inoltre partecipare a tornei e meeting a carattere nazionale ed internazionale, offrendo attraverso l’incontro con bambini di altri paesi, ulteriori possibilità di crescita umana e sportiva.
 
Conclusioni
 
Ci piace pensare che alla fine del suo percorso di Minibasket saluteremo  un bambino che forse proseguirà a giocare a basket, ma che sicuramente sarà: autonomo, perché in grado di compiere scelte indipendenti; creativo, perché in grado di individuare soluzioni nuove ed originali; libero, perché ha potuto respirare un clima privo di imposizioni, dogmi e stereotipie; sicuro, perché ha potuto sperimentarsi in un ambiente non giudicante che lo ha rafforzato nelle sue progressive acquisizioni; curioso, perché non si accontenta delle risposte che trova ma ne cerca sempre di nuove; protagonista, perché messo nelle condizioni di esprimersi secondo le sue capacità; riflessivo, perché in grado di ripensare le proprie azioni; capace, perché ha acquisito competenze; luminoso, perché il suo sorriso esprimerà il suo benessere.
 
 
Livio Tinti
Responsabile River Minibasket Orzinuovi
 

I nostri Sponsor

Link utili

UNDER 15 - Gir. SILVER BS 2

Pos.SquadraPunti
1PADERNESE BASKET20
2POL. CASTEGNATO18
3RIVER BASKET16
4BASKET SAREZZO12
5MANERBIO BASKET10
6BASKET SERENO6
7DARFO BOARIO TERME4
8RED BLUE VALLESABBIA0

UNDER 14 - Gir. SILVER BS 2

Pos.SquadraPunti
1GHEDI BASKET16
2BASKET ANNICCO14
3SAN PIO X MANTOVA14
4VIADANA BASKET14
5SANSEBASKET CREMONA10
6BASKET TEAM 19958
7RIVER BASKET4
8FIONDA BAGNOLO2

UNDER 13 - Gir. SILVER BS 1

Pos.SquadraPunti
1NEW BASKET SALO'20
2BASKET CASALMAGGIORE18
3NBB BRESCIA12
4RIVER BASKET10
5BASKET TEAM 199510
6CORONA PLATINA8
7BASKET BANCOLE8
8BASKET PIU' REZZATO0

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